Richiedi preventivo personalizzato Scoperta di Ceylon, fascino coloniale

Ed eccoci di nuovo qui, in aeroporto, pronti a partire per un nuovo viaggio…. abbiamo scelto lo Sri Lanka, prima nostra meta in Asia.

Dopo quasi 10 ore di volo ed un breve scalo a Dubai, finalmente, atterriamo all’aeroporto internazionale di Colombo ad attenderci, agli arrivi, l’autista ci da il benvenuto con una variopinta collana di fiori. Usciamo ed immediatamente veniamo circondati da un caldo tepore, un forte profumo di spezie ed un concerto di clacson sonanti…. si si … siamo proprio arrivati nel Ceylon.

Decidiamo di fermarci due giorni a Negombo, piccola località sul mare ad una trentina di chilometri da Colombo, solo per riposare un po’ prima di addentrarci nel cuore del paese. E’ mattina presto a Colombo, ma lungo la strada che ci porta verso nord, c’è già un gran traffico e fermento, tra tuc tuc colorati, autobus, auto, moto procediamo piano verso la Nostra destinazione. Tutto qui va a rilento, lo stress non esiste…

Dopo una lauta colazione a base di frutta tropicale, facciamo un giro nella cittadina ed una passeggiata in spiaggia. Passeggiando ci aggorgiamo di una particolarità, che ritroveremo ancora in altre parti del paese, a distanza di pochi metri troviamo templi buddisti, hindu, chiese cattoliche e addirittura moschee, tutte le religioni convivono insieme ed in armonia. Proseguendo veniamo richiamati, da canti e balli che provengono da un tempio buddista… è la “sunday school”, centinaia di bimbi vivaci, vestiti rigorosamente di bianco che frequentato il catechismo, ci vengono incontro e ci salutano!!!!

Terminiamo la giornata con un breve giro in barca sul Dutch Canal sorseggiando una buona acqua di cocco. E’ un canale artificiale costruito all’epoca della colonizzazione olandese, serviva a trasportare le merci (bambu, te, caffe, e legname) dal centro del paese fino al porto di Colombo per poi imbarcarle per l’Europa. Oggigiorno è un grazioso canale che attraversa gran parte della città e da dove si può ammirare la flora e la fauna locale, noi siamo addirittura riusciti ad avvistare un enorme varano!!!!

E’ mattina presto, quando finalmente lasciamo Negombo per dirigerci verso il cuore del paese. Dopo due ore circa di strada facciamo una sosta all’orfanotrofio degli elefanti di Pinnawala, è una struttura nata per dare assistenza agli elefanti rimasti orfani da parte di bracconieri o solo perchè malati. Al nostro arrivo veniamo letteralmente circondanti da decine e decine di elefanti che vengono accompagnati al vicino fiume per fare il bagno. Un emozione unica riuscire a vederli da vicino ed addirittura imboccarli, ma l’esperienza indimenticabile la abbiamo avuta nel pomeriggio quando proseguendo abbiamo raggiunto il Minneriya National Park. Abbiamo fatto un romantico safari al tramonto in questa meravigliosa riserva; dalla jeep abbiamo potuto ammirare elefanti, bufali, scimmie, aquile in libertà… sembrava veramente di stare all’interno di un documentario della National Geographic. Nel tardo pomeriggio abbiamo raggiunto Habarana, pronti per una nuova giornata di visite.

Abbiamo dedicato questa nuova giornata alla visita di due degli 8 siti Patrimonio Unesco dislocati nell’intera isola, la città fortezza di Sigiriya (5°sec A.C.) e successivamente l’antica capitale di Polonnaruwa. Arriviamo a Sigiriya di mattina presto con un bel sole pieno, facciamo una breve visita del museo fotografico all’ingresso ed attraverso gli antichi giardini, con piscine e fontane raggiungiamo il primo dei 1200 scalini che ci attendono per raggiungere la cima della roccia a 300mt. di altezza. Raggiungiamo una delle decine di grotte affrescate attraverso una ripida scala a chiocciola ma la parte più emozionante è sicuramente l’ultima che porta fino in cima, attraverso la Porta del Leone. Ci attende una ripida scala che si inerpica sulla roccia fino a raggiungere quello che era il vecchio palazzo del Re Kasyapa. La vista da qua su è mozzafiato, si domina letteralmente il mondo. Una natura rigogliosa e prorompente circonda tutta la roccia, intervallata qua e la da Buddha giganti che sovrastano la foresta. Scendiamo e dopo un meritato pranzo proseguiamo per Polonnaruwa. E’ stata l’antica capitale dello Sri Lanka dopo la distruzione di Anuradhapura, oggi è un complesso di antichi edifici e templi buddhisti ed hindu in rovina (zona del Palazzo Reale e del Quadrilatero). Bisogna ammettere che questo sito al tramonto è veramente suggestivo ma la parte più spettacolare è quella del complesso settentrionale dove si possono ammirare le state di Buddha più belle e grandi del paese e dove incontriamo decine di persone in pellegrinaggio in preghiera.

E’ un nuovo giorno in Sri Lanka e noi siamo in partenza per Dambulla per visitare il suggestivo Royal Rock Temple, un antico tempio buddista costruito sotto un complesso di grotte rupestri ospita più di 150 statue di buddha. Saliamo la lunga scalinata bianca che ci porta in cima in compagnia di simpatiche scimmiette in cerca di cibo. Entriamo in una delle tante porte e rimaniamo a bocca aperta vedendo le fitte e complesse decorazioni delle parete e del soffitto e soprattutto le decine di statue di Buddha, ordinatamente inserite nelle stanze. Scendiamo e proseguiamo verso Kandy, lungo il percorso sostiamo ad uno dei tanti giardini di spezie per pranzare e fare qualche acquisto. Arriviamo al Tempio del Dente Sri Dalada Maligawa, nel tardo pomeriggio, insieme a centinaia di fedeli per la preghiera, il piacevole odore di fiori, incensi, ci inebria completamente, all’interno monaci dalle vesti arancio passeggiano tra le sale, e ci accompagnano fino alla sala dorata della reliquia del dente di Buddha a cui è stato tedicato il tempio.

Partiamo verso Nuwara Eliya, ultima tappa del Nostro viaggio prima di rientrare a Colombo. Dopo una lunga strada tortuosa, raggiungiamo le prime piantagioni di te, da li a qualche chilometro veniamo letteralmente circondati da ettari di verdi colline coltivate, intervallate dai fiori rossi dell’albero tulipano africano, lo spettacolo è mozzafiato. Riusciamo a scorgere tra le piante decine e decine di persone che raccolgono ancora a mano le singole foglie di te. Sostiamo alla Blue Tea factory per visita alla fabbrica e per una dolce degustazione. Proseguiamo verso la Nostra destinazione finale, le strade si fanno sempre più tortuose, i paesaggi sempre più verdi ed incontaminati, fitte foreste e cascate. Raggiungiamo nel pomeriggio Nuwara Eliya, chiamata la “Little England”, è stata letteralmente trasformata in una piccola cittadina inglese ai tempi della colonizzazione. Con i suoi tipici cottage, l’ippodromo, i campi da golf, sembra proprio di essere in qualche cittadina di campagna della Nostra vecchia Inghilterra. L’aria è abbastanza frizzantina, siamo a quasi 1800 mt. di altitudine, facciamo un giro veloce della città, una passeggiata al Gregory Park e poi rientriamo in hotel per un rilassante massaggio ayurveda.

E’ mattina presto quando partiamo per rientrare a Colombo, lungo il percorso ci fermiamo a Kitulgala per un avventuroso rafting lungo le acque dell’ omonimo fiume. Un’esperienza unica adatta anche a chi non è particolarmente sportivo, siamo addirittura riusciti a farci il bagno circondati dalla foresta pluviale. L’ultima emozione prima di arrivare in aeroporto e ripartire per l’Italia.

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